Ciuccio: usarlo in modo appropriato e sicuro.

(Un approccio inclusivo e senza stereotipi comprende anche il linguaggio e le parole, che hanno un genere: maschile per i maschi e femminile per le femmine.  Ogni volta che parlo di persone dovrei scrivere “bambini e bambine”, “neonato e neonata” ecc.; per dare fluidità al testo ho scelto di mantenere un linguaggio inclusivo alternando il solo maschile e il solo femminile.)

Ciucci - uso appropriato e sicuro - piccoli e nuovi.pngIl ciuccio consente la “suzione non-nutritiva”, un riflesso naturalmente presente nel neonato (e nel feto), di cui facciamo esperienza quando vediamo un piccolo portarsi le mani o un dito alla bocca. La suzione in generale dà al neonato e al bambino un senso di appagamento e ha effetti calmanti e analgesici che lo aiutano ad affrontare meglio alcune procedure di routine, come esami del sangue e vaccinazioni.

Introdurre il ciuccio può essere una risorsa importante per chi si prende cura del piccolo, purché se ne faccia un uso appropriato e sicuro.

Un uso appropriato

  1. Da quando? Se la donna desidera allattare, è bene introdurre il ciuccio solo quando l’allattamento è ben avviato e consolidato, in genere intorno alla 4° settimana di vita. La suzione al seno è molto più faticosa (in termini di energia) e complessa (in termini di movimenti) per il neonato: introdurre il ciuccio prima che lui abbia “imparato” la suzione al seno, può essere un elemento di disturbo che lo confonde e interferisce con la sua capacità di attaccarsi in modo corretto ed efficace al seno.
  2. Quali sono i benefici? Offrire il ciuccio, dopo il 1° mese, in occasione della nanna può ridurre il rischio di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome) o morte in culla, un evento improvviso che resta inspiegato. Le ipotesi formulate sono diverse: la suzione potrebbe facilitare la capacità della bambina di svegliarsi quando sente che qualcosa non va (svegliarsi spesso durante la notte non è indice di problemi di sonno, anzi; è un meccanismo fisiologico protettivo, fondamentale per un sonno sicuro); la posizione della lingua durante la suzione potrebbe contribuire a mantenere ben aperte le vie aeree, riducendo il reflusso gastro-esofageo e quindi le apnee; infine la suzione potrebbe scoraggiare il cambio di posizione accidentale, da supina a prona, mantenendo la piccola a dormire sulla schiena (posizione raccomandata).
  3. Il ciuccio è una risposta a tutto? No; capire di cosa ha bisogno la bambina è fondamentale prima di offrire il ciuccio come risposta univoca, sempre (e subito) pronta al pianto o all’irrequietezza. Ha fame? Ha sonno? Si annoia? Richieste come queste hanno risposte mirate; con il tempo, chi si prende cura di una bimba impara a riconoscerne i bisogni e offrirle risposte specifiche, costruendo giorno dopo giorno una comunicazione/relazione soddisfacente per entrambi, fonte di stimoli importanti per la piccola.
  4. Se cerca rassicurazione, il ciuccio è la risposta migliore? Per rispondere ad un bisogno di rassicurazione, contatto, contenimento o presenza si può provare con risposte alternative: dondolare il piccolo, avvolgerlo in un fascia, portarlo a spasso, fargli sentire della musica rilassante, comunicare con lui tramite il canto, il massaggio, la danza e il movimento. Questo permette di limitare nell’arco della giornata l’uso del ciuccio e, soprattutto, di circoscriverlo al momento della nanna. In caso di punture o altre procedure minori da eseguire sul piccolo, se si allatta è meglio calmarlo offrendogli il seno, piuttosto che il ciuccio.
  5. Per quanto tempo? Fino al 6° mese il ciuccio è per la bambina uno strumento di suzione non nutritiva; dopo diventa un oggetto su cui trasferisce un significato più complesso e da cui ricava senso di sicurezza.
  6. Ha complicazioni? L’uso prolungato del ciuccio può ostacolare la dentizione e la formazione della bocca (usarlo oltre i 3 anni si collega ad una maggiore incidenza di cattiva occlusione; molte delle conseguenze negative sulla dentizione sono visibili solo dopo i 4 anni); può essere correlato a ricorrenti otiti dell’orecchio medio; se tenuto spesso e a lungo può interferire con lo sviluppo del linguaggio e con le normali attività della bambina.

Un uso sicuro

  1. Sterilizzare ogni nuovo ciuccio: metterlo in acqua bollente per cinque minuti e lasciarlo asciugare su un panno pulito (anche monouso). Tenerlo pulito lavandolo con acqua e sapone dopo ogni uso
  2. controllare sempre che sia integro e sostituirlo ogni due mesi
  3. mai immergerlo in zucchero o miele
  4. mai legarlo al collo, ma fissarlo agli indumenti tramite ganci o cordicine (35 cm di circonferenza)
  5. non lasciarlo al piccolo mentre gattona o cammina, né troppo a lungo durante la giornata
  6. non lasciare che la bimba lo morda: potrebbe romperlo e ingoiarne alcune parti.

Nati prematuri

La suzione non nutritiva può essere di grande aiuto ai neonati prematuri come “allenamento” alla suzione al seno, tanto che è considerata parte integrante delle cure che ne promuovono lo sviluppo³. Questi casi quindi sono un’eccezione alla raccomandazione di introdurlo solo ad allattamento al seno avviato, ferme restando le altre raccomandazioni.

Suggerimenti per togliere il ciuccio²

  1. Limitarne l’uso ad alcune circostanze particolari fin da subito
  2. mai usare umiliazione e punizione per forzare i piccoli
  3. coinvolgerli proponendo loro di lasciarlo sotto il cuscino, gettarlo via o riporlo da qualche parte
  4. segnare su una tabella i progressi e complimentarsi con la bambina
  5. se richiesto, non reintrodurlo; piuttosto ricordare alla bimba che il ciuccio non c’è più e lei ormai è diventata grande.

Conclusioni

Introdurre il ciuccio è una scelta individuale, prendetela insieme a chi si prenderà cura del piccolo con voi e in caso di dubbio informatevi da un/una professionista della nascita. Si è visto che limitare l’uso del ciuccio non influisce in modo rilevante sul pianto e l’agitazione del neonato; il beneficio più confermato dagli studi è la possibilità di ridurre il rischio di SIDS, mentre un uso troppo precoce o troppo prolungato può portare a complicazioni e/o ostacolare il sano sviluppo del bambino.

Fonti:

  1. Risks and Benefits of Pacifiers – American Academy of Family Physicians, 2009
  2. Pacifiers (soothers): A user’s guide for parents – Canadian Paediatric Society, 2003
  3. Recommendations for the use of pacifiers – Canadian Paediatric Society, 2003
  4. Raccomandazioni per la prevenzione – SaPeRiDoc, 2013
  5. Breatfeeding and the Use of Human Milk – American Academy of Pediatrics, 2005
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