Piccoli e nuovi è nato

Dopo quattro mesi di incubatrice e diciassette giorni di esaltazione privata per il logo, io e piccoli e nuovi siamo pronti per i primi passi in pubblico. Il sogno di lavorare come professionista libera si sta affacciando al mondo, pronto a mettersi in gioco e vedere quanto vale.

Dietro le quinte

A tu per tu. Nell’intimità della vita privata, piccoli e nuovi aveva già mosso i primi passi, definendo colori, parole e obiettivi:

  • l logo esisteva
  • il nome anche
  • il business plan era pronto.

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Da qui in poi è stato un crescendo lineare, le cose sono venute da sé. Definita la sua identità, piccoli e nuovi ha tolto gli ormeggi…

L’ identità

Il primo mattoncino doveva essere il nome: piccoli e nuovi era il mio modo di chiamare i neonatini che incontravo in tirocinio, negli anni milanesi dell’università. Arriva da lì, dal lontano 2011. Mi è frullato nella testa per giorni, ascoltavo la sua musicalità e le emozioni che mi dava, immaginavo altre combinazioni, altri suoni, scartavo quello che non mi soddisfaceva finché ho raggiunto l’essenziale: tenerezza e semplicità.

Pronti per i bigliettini da visita? No. Mancavano ancora il sito, la casella di posta, un eventuale cellulare aziendale e, cosa fondamentale, mi serviva il numero di Partita IVA! Un progetto in libera professione senza partita IVA non è credibile. Così sono andata avanti a ritroso, come se prima di fare una cosa ne avessi sempre altre preliminari da sistemare e, prima di loro, ancora altre. Sempre più indietro, sempre prima. Un circolo vizioso che mi sembrava senza inizio; così, lo fissai io: sito web. Acquistato il dominio e la casella di posta, ho iniziato a occuparmi della struttura, per poi inserire i contenuti. Poi è sorta un’altra necessità.

Denunciare all’Agenzia delle Entrate la nascita di piccoli e nuovi. Per la scelta del commercialista mi sono affidata, come faccio sempre quando posso, alle esperienze/conoscenze di amici. Era il 28 febbraio quando ci siamo incontrati: aspettare il 1° aprile sembrava un’eternità, la scelta del 1° marzo è stata tacita e unanime.

Senza ormeggi

Passare il Via! senza sapere esattamente come e quando. Così è successo, un giorno delle scorse tre settimane. Piccoli e nuovi è nato, e io con lui. Fermarsi non è previsto, concretamente impossibile. L’entusiasmo, l’eccitazione, l’euforia ci trascinano con semplicità, alleggerendo anche il peso delle mie preoccupazioni razionali: andrà bene come lo sto facendo? Riuscirò a gestire le spese? Ora siamo pronti, con coraggio, per dirla con il mio papà.

Non aspettatevi di sentire cosa bisogna fare, aspettatevi di scoprire cosa potete scegliere.

 

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